Sulla Pittura, Massa 1997

Attraverso le relazioni grafiche e cromatiche, compositive, è possibile trasmettere l’essenza delle sensazioni,rendere esplicita,svelare la sostanza dei rapporti,suggerire un modo di interpretare i fenomeni, stabilire similitudini, analogie,per parlare, anche di quanto rimane celato.
Le linee,con la loro ricerca di contrapposizione, differenzazione, nel momento in cui stabiliscono una prima struttura compositiva, suggeriscono un percorso, la dimensione necessaria del tempo.
La presenza del colore dialoga e si confronta con questo tessuto, alla ricerca di una autonomia concorrendo, nel farsi, alla composizione finale nella quale non è piu’ possibile leggere i due momenti separatamente, essendo la loro reciproca esaltazione la vera struttura che trova con la stesura della materia e dal contatto col supporto l’ultimo suggerimento.

Relazioni nuove / Nuovo modo di vedere le cose / Conscio-inconscio /
Un tipo di apprendimento che fa uscire dal contesto ormai sordo e cristallizzato. Bisogno di trovare un modo di parlare delle emozioni/ Andare alla verifica delle certezze, sicurezze, regole intoccabili-date per scontate-inconsce, interne, predisponendo strutture che sollecitino/
E’ più stimolante senza l’ambiguità dell’oggetto “reale“, ma ricostruito, creato/
Opera aperta;la completa l’utente con la propria cultura. E’ importante l’atteggiamento di chi si avvicina ad un’opera cercando un responso, un giudizio su se stesso. Il fatto che la trovi interessante è una conferma di un contatto stabilito con se stesso e quindi un’indiretta accettazione.

Algeri 2005, Sulla Pittura
E’ come se di colpo tutto quanto in maniera assordante e abbagliante ci circonda sparisse per lasciare il posto alla riflessione, alla verifica del significato delle cose, alla esaltazione delle potenzialità,nello scoprire quanto rimane nascosto o nel creare forme e relazioni che plachino gli odii e presentino vie nuove di felicità. C’è la necessità di costruire, creare forme che abbiano, in loro, elementi di un valore inaspettatamente importante. Io cerco di fissare,coagulare, alcune anche lievi indicazioni di direzione(durante la stesura del materiale…), accordi o contrasti cromatici. Le forme, i colori,parlano in modo autonomo.Bisogna prestare attenzione alle relazioni che si stabiliscono; il significato sta nelle emozioni, nei sentimenti che suscitano, nelle idee che suggeriscono. C’è la necessità di tornare alle forme semplici, cioè chiare ed importanti... Il modo non usuale di “porgere” alcune forme, ”oggetti” (forme e colori), è un tutt’uno con queste forme e questi oggetti, che rimangono allo stato essenziale, sono cioè appena nati; e noi diamo loro importanza perché ci appaiono non contaminati, meravigliosamente in grado di trasmetterci l’importanza della quiete, del presente, del riposo per l’occhio e per la mente in questo presente, del pensare al valore delle cose che ci sono ora, del dialogare con le altre culture del porre le basi di una nuova comunicazione e per nuove relazioni.

Algeri 2005, Sul deserto
La biografia, la vita di un artista, non spiega direttamente le opere; è attraverso di esse che egli conosce e diventa quello che è nell’inconscio. Comunque è senz’altro necessario e utile considerare che l’inserimento in un ambiente come quello del Sahara algerino (1992 e 2005) è stato determinante: la scoperta della ricchezza della vita in un luogo dove apparentemente non c’è niente, il valore quindi delle poche e semplici cose dietro le quali si trova di nuovo la complessità della vita, l’esistenza non dei singoli elementi ma delle relazioni fra questi. L’essenziale… E’ importante una pianta, una singola spina che raccoglie una goccia d’acqua.

Sulla pittura, 2007
Il processo creativo inizia dal momento in cui tocco, stendo accuratamente la tela come per farmi consigliare dalla sua scabrezza,consapevole che la stesura del colore scelta formerà quel supporto che caratterizzerà, farà parte integrante in modo decisivo del risultato finale; “l’orientamento” e la quantità di materiale con il quale lavoro mi interessa che rimangano sempre percepibili. Il colore viene lavorato: è possibile che si sovrappongano più strati e in modi diversi,aggiungendo, lasciando che uno faccia da supporto all’altro che segue, o togliendo, fino a trovare impasti diversi, nuove combinazioni. Così procedendo prendono vita forme, suggerimenti formali inaspettati che sono un tuttuno con emozioni, sentimenti provati e nuovamente riconoscibili.
Questo è il percorso più interessante che ho sperimentato: ho bisogno da una parte che si percepisca decisamente la materia, la sua struttura, la traccia del mio modo di lavorarla e, dall’altra, che ci sia una massima libertà nel seguire, dare credibilità anche alla più piccola indicazione stimolante finchè non ritengo che alcune forme,alcuni rapporti fra loro o fra più campiture…, abbiano l’autorevolezza necessaria per rappresentare un contenuto.
Accetto volentieri la sfida di capire strada facendo quando è il momento di fermarsi: quello che mi emoziona di più è riuscire a far emergere l’essenziale, dotato di quel grado di ambiguità indispensabile per rendere affascinante l’opera; ecco, questo è un luogo dove ascoltare con rispetto. Provo la sensazione che la materia è stata lavorata al punto da provocare alcuni sentimenti e sono spinto ad andare avanti con la riflessione... poi a tornare indietro per guardarla più nel dettaglio e così ancora avanti con il pensiero, fungendo la materia stessa da continuo stimolo.
E’ interessante, esaltante, come se si interrompesse, si sospendesse, in silenzio, l’evolversi della materia nel momento in cui nasce una forma con un carattere in grado di provocarti, di farsi ammirare nella sua essenzialità come forma mai vista prima e già dotata di carisma. Mi attira molto il radicarsi di ogni forma nei suoi elementi costitutivi. E’ come cercare in quanti modi è possibile inserirsi nella continua trasformazione della materia cercando quella soddisfazione interiore che con gioia vuoi trasmettere.


Note su alcune opere:
1995, Sahara algerino
Sensazioni provate in un ambiente particolare. Ricerca di stimoli secondo un progetto iniziale.Quasi una narrazione con trama

1995, Equilibrio come coinvolgimento / valorizzazione dei contrasti /complementarietà delle sensazioni
Forte sensazione specifica: rumore,acqua,forza e movimento

1998, Danza
Espressione sintetica di un movimento nello spazio - nell’istante di massima tensione. Idea-esecuzione di getto-Improvvisazione

1998, Senza soluzione di continuità
Presa di coscienza della continuità spazio-temporale

1997, Composizione II - 1997, Come le trasformazioni rendono più forte il soggetto
Contrasti che trovano un nuovo equilibrio nella lotta.Forte è la composizione formale a monte

1999, Leggerezza dell'essere - 1999, Relazioni - 2000, Nel sogno
Da un magma in movimento,da uno scorrere della vita, estrapolare, dare un equilibrio compositivo con alcuni interventi creativi finali, suggeriti dal fluire degli eventi pittorici